chiusure delle perreras spagna

,chiamano «perreras». Dovrebbero essere simili ai nostri canili, essendo strutture dove vengono ospitati i cani e i gatti randagi di Spagna. Ma in realtà, all’interno, nascondono grandi sofferenze e maltrattamenti, ignorati dalla legge della penisola iberica, che prevede ancora la soppressione degli animali randagi, e supportati da una cultura popolare che non tutela i diritti dei «compagni dell’uomo», ma anzi è intrisa di tradizioni assai violente, dalla corrida ai galgos (cani da caccia che, finita la loro età «produttiva», vengono impiccati agli alberi. In oltre, Le «perreras», ricevono sovvenzioni statali per praticare l’eutanasia sugli animali domestici Ma in realtà non si controlla come viene eseguita,In genere sono gestite da persone in povertà, che speculano su tutto. Quindi è impossibile che spendano soldi per farmaci letali. Preferiscono abbatterli nei modi più atroci.


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