NO AI PETARDI PER FESTEGGIARE

Vorrei porre alla vostra attenzione un tema ricorrente in questo periodo, ossia quello natalizio. Mi riferisco ai comunemente detti botti o petardi. Come tutti possiamo immaginare, si tratta di una pratica atta a festeggiare un determinato evento, in questo caso l'arrivo del nuovo anno. Ma siamo sicuri che questa attività sia da considerare adeguata in un luogo pubblico? Bisogna analizzare bene quelle che sono le conseguenze che scaturiscono dall'utilizzo di questi "strumenti" esplosivi.

Innanzitutto provocano inquinamento acustico, un fenomeno spesso sottovalutato ma dall'importanza cruciale per alcune aree del nostro corpo. Come infatti scancisce la Legge n. 447 del 26 ottobre 1995, l'inquinamento acustico viene definito come l'introduzione di rumore nell'ambiente abitativo o nell'ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo ed alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell'ambiente abitativo o dell'ambiente esterno o tale da interferire con le legittime fruizioni degli ambienti stessi. Ebbene, non vi sembra che i petardi siano responsabili di una parte di questi problemi?

La nostra salute può essere gravemente compromessa, come spiegato anche dal prof. Gaetano Paludetti, direttore del dipartimento di otorinolaringoiatria del Policlinico Gemelli di Roma, che ci mette in guardia dal rischio della perdita dell'udito: "L'esplosione di un petardo può portare anche alla perforazione del timpano. In questo caso non conta l'età perché quando si parla di membrana timpanica e più in generale di orecchio, adulti e bambini corrono gli stessi pericoli: un trauma acustico neurosensoriale può causare un danno permanente".

Oltre alle conseguenze sulle persone, essi gravano anche sugli animali, i quali hanno una diversa percezione dei rumori. Nei cani, ad esempio, il senso dell’udito è notevolmente superiore a quello umano. Oltre a sentire vibrazioni comprese tra 20 mila e 40 mila Hz (l’uomo non sente quelle che superano i 20 mila), sentono ad un volume doppio del nostro. Inoltre, una componente dei fuochi per noi marginale, quella olfattiva, è particolarmente rilevante per i cani che sono in grado di sentire odori ad una concentrazione un milione di volte inferiore a quella percepita dall’uomo e ad una distanza per noi inimmaginabile. E’ quindi facile intuire quale sia lo stato di ansia e terrore che anticipa e accompagna lo scoppio simultaneo di migliaia di petardi, mortaretti e fuochi artificiali.

A fronte di tutto ciò sarebbe un bene per la comunità abolirne l'uso, perlomeno nei centri abitati, festeggiando in questo modo le varie ricorrenze in un modo più salutare e benefico per tutti.


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