ratificareparigi

 “Ratificare subito l’accordo di Parigi per la sopravvivenza dell’Umanità: con il riscaldamento climatico e con la minaccia nucleare non si può perdere tempo e scherzare!”  

 

Ricordiamo la Conferenza stampa del 15 aprile 2016 a Roma con la partecipazione di Alex Zanotelli ed il Coordinamento nazionale No-TRIV; ed il 16 aprile - sempre a Roma, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, presso il CESV, via Liberiana 17, la presentazione del libro, autori Navarra, Agostinelli, Mosca, "LA FOLLIA DEL NUCLEARE: COME USCIRNE?"

 

Breve presentazione della petizione on line

Nel quinto anniversario della catastrofe di Fukushima, dopo le giornate della COP 21 del dicembre scorso, alla vigilia del referendum No-TRIV fissato per il 17 aprile pv, informati del fatto che nell’agenda dei lavori parlamentari il dopo Parigi è assente, i disarmisti ed ecologisti “esigenti” lanciano un appello al governo e al Parlamento italiano per la ratifica e l’applicazione dell’accordo di Parigi sul clima in tempo utile per la partecipazione alla cerimonia della firma collettiva degli Stati che si terrà a New York il 22 aprile 2016, Giornata ONU della Terra.  

Ratificare, secondo noi, significa, in concreto, adottare urgentemente una risoluzione parlamentare che:

-          accetti i percorsi e i meccanismi stabiliti dall’accordo che a Parigi, il 12 dicembre 2015, è stato adottato con un “documento di decisione” per acclamazione unanime (i rappresentanti di 195 Stati) della comunità internazionale;

-          prenda impegni, secondo lo spirito di Parigi, di misure normative e di piani nazionali per il taglio della CO2 e per la conversione energetica ed ecologica;

-          dia mandato al governo di agire in tutte le sedi, a partire dall’Europa, per il progresso del diritto internazionale nel senso del riconoscimento del soggetto “Umanità” e del suo diritto a sopravvivere e vivere senza la minaccia dell’inquinamento termico e della guerra termonucleare.  

Questi tre punti sopraelencati sono, di fatto, già contenuti in una mozione che la Camera dei deputati ha approvata il 26 novembre 2015, primo firmatario l’on. Filiberto Zaratti.   Sono state spedite lettere, con richiesta di incontro, alla presidente della Camera, Laura Boldrini, e al Presidente del Senato, Pietro Grasso. In tali documenti si sottolinea che "l'assenza dell’Italia dalla cerimonia pubblica a New York di firma collettiva degli Stati del 22 aprile, in conseguenza della mancata ratifica, sarebbe giustamente interpretata, a nostro parere, anche a livello internazionale come un rifiuto di responsabilità". Questo nel momento stesso in cui il nostro Paese si candida ad un seggio (temporaneo) nel Consiglio di Sicurezza dell’ONU.  

I principali promotori dei “disarmisti esigenti”, che prendono il nome dal testamento del partigiano Stéphane Hessel, pubblicato in Italia dalla EDIESSE con il titolo: ESIGETE! UN DISARMO NUCLEARE TOTALE, sono: - la Campagna di obiezione di coscienza alle spese militari (www.osmdpn.it); - la WILPF Italia - l’Associazione Energia Felice - Armes nucléaires STOP - Accademia Kronos. (Ma le organizzazioni, le personalità ed i cittadini sostenitori sono numerosi.

Andare su: www.petizioni24.com/esigiamo - www.petizioni24.com/dirittoaldisarmonucleare)  

Il 15 aprile pv è stata organizzata una conferenza stampa a Roma (luogo da definire) con la partecipazione di Padre Alex Zanotelli, dei missionari comboniani.  

Per info: Alfonso Navarra cell. 340-0878893           Email alfiononuke@gmail.com Antonia Sani cell. 349-7865685       Email antonia.sani@alice.it      

 

IL TESTO DELLA PETIZIONE ON LINE (che è una sollecitazione a deputati e senatori; ma anche una assunzione di impegni da parte dei firmatari)  

L’Italia ratifichi urgentemente l’accordo di Parigi per il clima (pensando anche al disarmo nucleare)

Caro deputato/a della Repubblica Italiana

Se l’Italia come Paese, che il governo sta candidando al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, vuole essere all’avanguardia nella lotta dell’Umanità contro i pericoli che attentano alla sua sopravvivenza, è bene che si muova subito e dia segnali positivi ed inequivocabili anche alle altre Nazioni, a partire da quelle che costituiscono l’Unione Europea. Un gesto importante sarebbe la ratifica urgente, da parte del Parlamento, dell’accordo sul clima raggiunto il 12 dicembre 2015 alla COP 21 di Parigi con un "documento di decisione" approvato all’unanimità (per acclamazione) dai governi del mondo. La firma immediata di questo accordo consentirebbe al nostro Paese di partecipare da protagonista alla solenne cerimonia con tutti gli Stati che hanno adempiuto alla ratifica, che si terrà alle Nazioni Unite (New York) il prossimo 22 aprile 2016, in occasione della Giornata della Terra. Ma ratificare presto l’accordo deve anche significare creare le condizioni per applicarlo bene qui da noi e ovunque nel mondo, stimolando una attuazione che sia risolutiva rispetto alla "febbre del Pianeta" e orientatrice di un comportamento responsabile degli umani nei confronti dei propri simili (e quindi anche della Natura).

Noi sottoscritti, donne e uomini che hanno raccolto l’ultimo monito di Stéphane Hessel ad ESIGERE un disarmo nucleare totale, chiediamo a deputati e senatori di mettere subito la questione della ratifica dell’accordo di Parigi sul clima nell’agenda dei lavori parlamentari: il testo – è la nostra proposta – dovrebbe comprendere il richiamo ad una "Dichiarazione dei diritti dell’Umanità" che tenga insieme, come già indicato da una mozione approvata alla Camera dei deputati prima della COP 21, la liberazione della minaccia da emissioni climalteranti e della minaccia della guerra nucleare. La "Dichiarazione dei diritti dell’Umanità" dovrebbe essere approvata alla prossima Assemblea generale dell’ONU (da settembre a dicembre 2016). Anche per questo motivo quale giorno per il voto di ratifica del nostro Parlamento vedremmo bene l’11 marzo, quinto anniversario della catastrofe di Fukushima. Esso esprime la consapevolezza aggiuntiva, da parte del nostro Paese, certificata da un voto popolare di 27 milioni di persone, che dal "rischio nucleare" occorre fuori uscire a livello globale, includendo, nella considerazione del pericolo, l’accumulazione dell’inquinamento radioattivo originata dalla produzione di energia da fissione nucleare.

(Questa parte che segue, del testo, è rivolta ai firmatari “di movimento” e si riferisce all’impegno a contribuire all’iniziativa del 15 aprile pv, con contributi di idee e di proposte, ma possibilmente anche con la presenza)

Convochiamo un incontro a Roma, aperto alla stampa, tra ecologisti, disarmisti "esigenti", esponenti sindacali e parlamentari sensibili ai temi dell’ambiente e della pace per venerdì 16 aprile 2016, alla vigilia del voto per il referendum No-TRIV (17 aprile) e ad una settimana dalla giornata della Terra (22 aprile). LA SEDE E' IL CESV DI VIA LIBERIANA 17 - ORE 10.00-13.00. Faremo un bilancio della nostra campagna per la ratifica (anche antinucleare) dell’accordo di Parigi; e ricorderemo ed attualizzeremo le indicazioni di pacifica conversione ecologica ed energetica implicate dal voto popolare ai referendum del 2011 contro il rischio nucleare e per l’acqua pubblica.  

Primi firmatari I promotori di "disarmo nucleare diritto dell’Umanità":

Alex Zanotelli – Luca Mercalli

Luigi Mosca – Mario Agostinelli - Giuseppe Bruzzone – Ennio La Malfa – Giovanna Pagani – Laura Tussi – Alessandro Marescotti – Francesco Locascio - Fabio Strazzeri

Attilio Galimberti - Luciano Benini - Mauro Bonaiuti - Giovanni Sarubbi - Michele Boato - Tiziano Cardosi - Vincenzo Miliucci - Gianni Tamino - Andrea Baranes - Isabella Horn - Piero Ricca - Alberto Perino - Angelo Lana – Fabrizio Cracolici – Umberto Santino – Patrick Boylan - Gian Piero Godio - Consiglia Farinella - Domenico Finiguerra - Roberto Meregalli - Luciano Zambelli - Vittorio Pallotti - Giuseppe Farinella - Brigitte Balladares – Daniele Biacchessi – Vittorio Agnoletto - Alessio Di Florio - Francesca Molinari - Emanuela Fiorenzi - Antonino Drago - Adriano Ciccioni - Angelica Romano - Virginio Bettini - Luigi Cadelli - Giuseppe Natale - Giuseppe Marazzi -

Alfonso Navarra e Antonia Sani per coordinamento e informazioni

 

COMUNICAZIONE DELL'11 APRILE 2016

Ringraziamo Luca Mercalli, il più noto ed "ingaggiato" climatologo italiano, per l'adesione e la benvenuta disponibilità a collaborare alla campagna per la ratifica urgente e "buona" -anche in senso antinucleare - degli accordi di Parigi sul clima (vedi mozione presentata dalla senatrice Loredana De Petris ed altri ).
Come scrive Alex Zanotelli, tra i promotori dell'iniziativa, nel suo: "Il petrolio deve restare sotto terra"
"Trovo incredibile che il governo Renzi non solo non abbia obbedito a quanto deciso nel vertice di Parigi, ma che non abbia ancora calendarizzato la discussione parlamentare per sottoscrivere gli impegni di Parigi entro il 22 aprile. In quel giorno infatti le nazioni che hanno firmato l’Accordo di Parigi si ritroveranno a New York per rilanciare lo sforzo mondiale per salvare il Pianeta. Sarebbe grave se mancasse l’Italia".
Le scadenze più urgenti si riassumono in queste due due iniziative:
1- la conferenza stampa del 15 aprile al Senato, ore 11.00, presente anche Alex Zanotelli e - per adesso sicuro tra i senatori - Roberto Cotti del M5S
(speriamo di sapere entro oggi pomeriggio, 11 aprile, il posto della sala)
2- l'incontro presso il CESV del 16 aprile, ore 10-13- via Liberiana 17 Roma (a fianco di S. Maria Maggiore).
Come introduzione al dibattito presenteremo il libro, fresco di stampa, "LA FOLLIA DEL NUCLEARE: COME USCIRNE?"
Facciamoci gli auguri per una lotta comune di lunga durata (e che acquisterà slancio dal raggiungimento del quorum il 17 aprile!)

Alfonso Navarra - cell. 340-0878893 - alfiononuke@gmail.com

Conferenza Stampa
venerdi 15 aprile - ore 11 - Presso il Senato della Repubblica (Sala da confermare - la Nassirya è occupata)
Ratificare Parigi COP 21 includendo il diritto dell’Umanità al disarmo nucleare
L'argomento della conferenza stampa riguarda la ratifica degli accordi sul clima di Parigi del 12 dicembre 2015, con l’inserimento nella loro applicazione del “diritto al disarmo nucleare”, sulla base di un testo proposto al Senato da Loredana De Petris, di SI-SEL, presidente del Gruppo Misto, che riprende i contenuti di una nostra petizione - cliccare su:http://www.petizioni24.com/ratificareparigi
La nostra sollecitazione è rivolta innanzitutto ai deputati della Commissione Ambiente delle due Camere affinché lavorino insieme con uno spirito di collaborazione. Ma il tema di contribuire ad uno sforzo unitario dell’Umanità che, al bivio in cui si trova, sappia indirizzarsi verso la civiltà pacifica del diritto universale, ci coinvolge tutti (vedi “Dichiarazione dei diritti dell’Umanità” proposta dallo Stato francese che proponiamo di sostenere ed emendare)…
Quello che intendiamo rimarcare e ribadire è la necessità della ratifica urgente, da parte del Parlamento, dell’accordo sul clima, possibilmente con il "diritto al disarmo nucleare", che non risulta attualmente calendarizzata. La firma immediata di questo accordo consentirebbe al nostro Paese di partecipare da protagonista alla solenne cerimonia con tutti gli Stati che hanno adempiuto, che si terrà alle Nazioni Unite (New York) il prossimo 22 aprile 2016, in occasione della Giornata della Terra.
Introduzione di Alfonso Navarra - Campagna di obiezione di coscienza alle spese militari per la difesa popolare nonviolenta
Intervengono:
Alex Zanotelli - missionario comboniano
Giovanna Pagani - WILPF Italia
Giuseppe Bruzzone - disarmisti esigenti
Ennio La Malfa - Accademia Kronos
Luigi Mosca - Armes Nucléaires Stop
Alba Brighella - Coordinamento Nazionale NO-TRIV
Portano il loro contributo deputati ed eletti al Senato: Roberto Cotti (del M5S), Paolo Bolognesi (da confermare), Filiberto Zaratti (da confermare), Loredana De Petris (da confermare).
Un saluto della Rete No War Roma
Conclusioni di Antonia Sani - WILPF Italia
Per info da parte dei "DISARMISTI ESIGENTI":
Alfonso Navarra cell. 340-0878893 Email alfiononuke@gmail.com
Antonia Sani cell. 349-7865685 Email antonia.sani@alice.it

sabato 16 aprile - dalle ore 10 alle ore 13 - INIZIATIVA: LA FOLLIA DEL NUCLEARE: COME USCIRNE?
Presentazione del libro (autori: Navarra, Agostinelli, Mosca, con vari contributi, Pagani, Marescotti, Bettini, Bruzzone, Cadelli, Strazzeri, Meregalli, Marazzi, Tussi, Cracolici) e discussione pubblica e aperta sul problema presso il CESV di via Liberiana, 17 - Roma (a fianco di Santa Maria Maggiore)

 

 

LETTERA APERTA ALLE E AI PARLAMENTARI DEL 18 APRILE 2016 - L'ITALIA SI SCHIERI CON IL FRONTE ANTINUCLEARE A GINEVRA

 

 GENTILI DEPUTATE E DEPUTATI, SENATRICI E SENATORI   LETTERA APERTA  

L'Italia si schieri con il fronte antinucleare a Ginevra (OEWG dell'ONU) e coerentemente rimuova tutte le armi nucleari dal proprio territorio  
L’Italia si prepara ad accogliere nelle basi di Ghedi ed Aviano le nuove, costose bombe atomiche statunitensi B-61-12, per quello che se ne sa una 70ina, in sostituzione delle attuali B-61, bombe che saranno montate sui caccia-bombardieri F35 in via di acquisizione. Esse, teleguidate e non semplicemente a gravità, hanno capacità anti-bunker che abbassano la soglia dell’uso nucleare, cioè sono adatte ai piani NATO per il cosiddetto “first-use”, dottrina mai abbandonata contro il “nemico russo” di sempre, applicazione del concetto strategico di “guerra nucleare limitata”. Allo stesso modo gli F-35 erediteranno le funzioni che attualmente assolvono i Tornado nella “condivisione nucleare NATO”, che coinvolge anche Germania, Belgio, Olanda e Turchia. Né va ignorato il via-vai mediterraneo di navi e sommergibili USA, che possono – “non confermate né smentite”, secondo la formula ufficiale -trasportare armi nucleari, negli 11 porti italiani ufficialmente “nucleari”. Mentre nel mondo gli Stati non nucleari a Ginevra, con l’Open Ended Working Group dell’ONU (la seconda sessione si concluderà il 13 maggio pv), forzando la “gabbia” del Trattato di Non Proliferazione, pongono finalmente sul tappeto delle decisioni internazionali urgenti un Trattato per l’interdizione delle armi nucleari, AUSPICHIAMO che l’Italia, Paese dalla Costituzione identitariamente “pacifista”, contribuisca da subito al disarmo nucleare mondiale. Questo significa impegnare il nostro governo: 1)  a sganciarsi dalla subalternità nei confronti delle potenze nucleari e a schierarsi con gli Stati – già la maggioranza dei membri ONU!- che hanno sottoscritto l’Impegno Umanitario e che hanno, per così dire, su proposta del Messico, “strappato” l’OEWG all’ultima Assemblea generale (dicembre 2015); 2)  a rimuovere unilateralmente dal nostro territorio, quale primo passo nella direzione giusta della denuclearizzazione generale e globale, qualsiasi arma nucleare e a non consentirne su di esso il trasporto o qualsiasi altra attività connessa. E', tra l'altro, quanto a suo tempo chiese la proposta di legge di iniziativa popolare n.172 del 26.7.2007  "Per un futuro senza atomiche" che raccolse più di 67.000 firme e fu consegnata alla presidenza della Camera il 27 marzo 2008 (finendo poi per giacere nei cassetti).     Dobbiamo comprendere che qualsiasi forza di dissuasione è in realtà una illusione mortale (suicidaria!), dato che la guerra nucleare può essere scatenata persino "per incidente, per caso o per errore"; e che possedere ed ospitare armi nucleari costituisce oggi un fattore potente di riarmo e di proliferazione. Secondo gli scienziati atomici non abbiamo tempo da perdere, ci troviamo oggi a 3 minuti dalla Mezzanotte nucleare, e dobbiamo essere consapevoli che siamo – tutta l’Umanità – per la quale il disarmo nucleare deve diventare un “diritto” – sulla stessa barca! Il parlamento italiano – è la richiesta che vi rivolgiamo – deve discutere ed emanare – in vista della sessione di maggio a Ginevra - degli atti di indirizzo in questo senso per il governo e la sua diplomazia più univocamente espliciti di quelli finora approvati. La stessa UE, che ha a capo della PESC Federica Mogherini, deve essere investita della problematica antinucleare senza mezzi termini, anche perché è dovere di tutti gli italiani ad ogni livello dare esecuzione in tutte le sedi al voto popolare contro il rischio “atomico”, espressosi nel referendum del giugno 2011.   I nostri auguri di buon lavoro,  

ALEX ZANOTELLI – Alfonso Navarra – Antonia Sani – Luigi Mosca – Giovanna Pagani – Ennio La Malfa – Giuseppe Bruzzone – Laura Tussi – Fabrizio Cracolici – Mario Agostinelli –  28 aprile 2016   Altre firme su: www.petizioni24.com/esigiamo   Per info da parte dei "DISARMISTI ESIGENTI": ALEX ZANOTELLI Alfonso Navarra cell. 340-0878893           Email alfiononuke@gmail.com Antonia Sani- WILPF-Italia- cell. 349-7865685       Email antonia.sani@alice.it 

 

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