Sensibilizzazione sulla riapertura del Centro Equeste Federale

Rocca di Papa, 9 gennaio 2014​​

All’ attenzione del Dottor Malagò

e per conoscenza del Dottor Chimenti



OGGETTO: Sensibilizzazione sulla riapertura del Centro Equestre Federale (CEF) dei Pratoni del Vivaro



Egregio Dottor Malagò,

mi chiamo Margherita Carafa Jacobini, appassionata della disciplina olimpica del Concorso completo di Equitazione, , Le scrivo in rappresentanza di molti cavalieri per informarLa ed invitarLa ad una iniziativa di solidarieta’ nei confronti del CEF lanciata sui blog internet nei giorni scorsi da cavalieri professionisti e giovani appassionati , iniziativa che ha catturato l’attenzione dei Media specializzati del settore a livello nazionale ed estero.

L’iniziativa si terra’ domenica 12 Gennaio 2014 presso la struttura del Centro Equestre Federale dei Pratoni del Vivaro, dove noi sostenitori di questo meraviglioso sport ci incontreremo per chiedere che la struttura torni ad essere il fiore all’occhiello e l’orgoglio che è sempre stata fino a qualche anno fa, in campo nazionale ed internazionale.

Il concorso completo di equitazione e’ uno sport estremamente impegnativo dal punto di vista economico e di tempo, baricentrato prevalentemente nei paesi dell’Europa centrale che costringe atleti e cavalli a lunghe ed onerose trasferte per affrontare la preparazione alle competizioni di livello internazionale.

In Italia, per le particolari condizioni climatiche, la naturale elasticita’ del terreno, capace di assorbire le istantaneamente le precipitazioni piovose e al contempo non indurirsi nei mesi secchi, la conformazione collinare ricca di salite e discese il CEF e’ una struttura unica e non sostituibile dagli altri centri militari o dai singoli comitati sportivi, che magari soffrono di gelosia e temono la competizione con questa struttura CONI.

Pur consapevoli delle difficolta’ economiche causate anche dalla disonesta’ di chi ha gestito il centro in passato e dello stato di degrado in cui le strutture del CEF sono ridotte (solo a titolo di cronaca ricordo di aver passato la vigilia dello scorso Natale in caserma dei Carabinieri a sporgere denuncia verso vandali che segavano gli ostacoli del CEF per farne legna da ardere…), cio’ che ci anima e’ la consapevolezza che senza il CEF il Concorso Completo muore.

La fama dei Pratoni del Vivaro e’ ancora alta nel contesto europeo e mondiale dell’equitazione di completo, e riteniamo che il CEF debba essere visto come una opportunita’ di rilancio e non come un problema irrisolvibile in tempi di budget ristretti, nel caso cercando una sinergia tra pubblico e privato di cui siamo in grado di farci promotori.

La questione che a noi sta a cuore non e‘ difendere gli interessi privati di un centro ippico rispetto agli altri, ma la consapevolezza profonda che senza il CEF la disciplina del completo non ha futuro in Italia, affidata ai tentativi isolati di pochi atleti costretti a emigrare in Inghilterra o in Germania.

Come i tecnici e i rappresentati FISE Le potranno confermare, ad oggi non sono mancati risultati che fanno ben sperare nella crescita della competitivita’ dei cavalieri Italiani di Completo, ma il contesto di riferimento diventa sempre piu’ avverso: sono state mano a mano cancellate le gare internazionali di livello (CIC***, CCI** e CCI***) e nessuna struttura esistente in italia e’ in grado di accompagnare la preparazione atletica dei binomi come il CEF (possibilita’ di affrontare un programma strutturato di galoppi in salita senza lesionare i tendini dei cavalli).

Le gare cominciano a Febbraio (e’ il Portogallo ad ospitare i primi eventi) e gli atleti italiani di livello internazionale stanno rimanendo indietro con la preparazione dei loro cavalli: chi puo’ si trasferisce all’estero; i piu’ ripiegano su programmi piu’ modesti, consapevoli di non poter garantire binomi competitivi e cavalli in salute.



Certi che un Manager di primordine come Lei sara’ solidale con questa iniziativa di solidarieta’ verso lo sport e sensibilizzazione sulla gestione di un asset pubblico esclusivo come il CEF, saremmo desiderosi di un confronto puntuale con Lei o con chi ritiene, al fine di verificare possibili opzioni di valorizzazione della struttura.

A titolo esemplificativo, le sottoponiamo alcune opzioni di diversa rapidita’/impatto:

1. Utilizzo della struttura “as is” per permettere ai cavalieri di realizzare la preparazione atletica dei cavalli a proprie spese/rischi. Vantaggi: semplicita’di esecuzione; impegno di budget incrementale nullo
2. Riapertura della struttura “as is” per la preparazione atletica dei cavalli e organizzazione di almeno una gara di Completo di “riapertura”: rapidita’di esecuzione; budget incrementale modesto, principalmente di manutenzione dei salti fissi di campagna
3. Rilancio progressivo del CEF con organizzazione di un calendario di eventi FISE (stage di formazione; corsi istruttori; programma gare) in sinergia con i privati/cavalieri che sono disposti a partecipare anche economicamente alla gestione del Centro Equestre
4. Rilancio del CEF con un programma di interesse internazionale (gare di interesse FEI; programma di stage; corsi di formazione; programma di gare “lunghe“ nazionali: CCI) in concomitanza con un piano di manutenzione straordinaria (es. rifacimento campi di salto ostacoli) finanziato in sinergia con i Privati interessati alla gestione dell’impianto federale.
Pur consapevoli delle difficolta’ di implementazione delle soluzioni sopra prospettate, riteniamo che per la passione che ci anima e il rispetto personale che nutriamo in questo piccolo grande mondo del Completo di equitazione siamo in grado di presentare delle proposte concrete, se di interesse.

Confidiamo infine che l’iniziativa promossa per domenica prossima, 12 gennaio, a cui ci farebbe gesto graditissimo la sua partecipazione (in forma fisica o virtuale, se del caso), ci permetta almeno di esplorare concretamente le iniziative 1 e 2 sopra descritte, cosi da affrontare serenamente la stagione agonistica 2014, anno in cui si svolgeranno i campionati Mondiali Senior, qualificanti per i giochi olimpici di Rio 2016.

È evidente che tale progetto potrà essere allargato a tutte le altre discipline equestri quali Attacchi, Dressage, Endurance, Salto Ostacoli ecc


Ringraziandola dell’interesse a nome di tutti i cavalieri, Le porgo i miei saluti.

Margherita Carafa Jacobini

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