Bando ONU degli ordigni nucleari- L'Italia voti a favore

L’Italia voti a New York  2016 (Assemblea generale dell’ONU) e New York 2017 (Conferenza ONU) il bando delle armi nucleari - Appello  

Onorevoli deputati e senatori,  il 27 ottobre 2016 un gruppo, evidentemente maggioritario, di Stati è riuscito a fare passare, nella Prima Commissione Disarmo delle Nazioni Unite, nel corso dell'Assemblea  Generale che si sta tenendo in questi giorni a New York, una risoluzione che di fatto avvia il percorso verso il disarmo nucleare totale: l'oggetto è avviare negoziati nel 2017 per un nuovo trattato che vieti le armi nucleari. Gli Stati che hanno preso l'iniziativa sono il Messico, l'Austria, l'Irlanda, il Brasile, la Nigeria e il Sud Africa.

Il testo della risoluzione, nota come L 41, (andamento del voto: per il SI 123 Stati, per il NO 38, e si sono astenuti in 16) è possibile rinvenirlo al seguente link: http://www.icanw.org/wp-content/uploads/2016/09/71UNGA-Taking-Forward-DRAFT-RESOLUTION-28-SEPTEMBER-2016.pdf?mc_cid=f9972d09a3&mc_eid=e389d6899e

Questo documento è il frutto dei lavori dell'OEWG (gruppo di lavoro aperto dell’ONU) di Ginevra, conclusosi il 19 agosto e di tutto il precedente "percorso umanitario" (Conferenze di Oslo, Nayarit e Vienna). In esso - possiamo considerarlo una "svolta storica" - è apparso evidente che la maggioranza degli Stati ha espresso un orientamento disarmista esplicito e convinto.

Ovviamente una dura opposizione a questa risoluzione è stata portata avanti dagli Stati dotati di armi nucleari, che hanno disertato Ginevra e sono unitissimi sulla ipocrisia dell'approccio "step by step" al di là delle loro divergenze geopolitiche ed economiche. Anche se proprio in Prima Commissione Disarmo si è registrata, il 27 ottobre, l'importante astensione di Cina, India e Pakistan.

Il voto di conferma all'ONU in sessione plenaria sulla risoluzione è previsto per inizio dicembre. Dopo di che avremo il vero e proprio momento della verità: la Conferenza ONU che deve tenersi nel 2017, con inizio a marzo, a New York, avente il compito preciso  di negoziare uno "strumento giuridicamente vincolante per vietare le armi nucleari, che porti verso la loro eliminazione totale".  I negoziati continueranno nel mese di giugno e luglio.

Il lavoro del movimento INTERNAZIONALE per il disarmo sta cominciando a pagare ed i "disarmisti esigenti", che promuovono il presente appello, ne sono il terminale italiano al momento più deciso ed attivo (altre organizzazioni pacifiste si stanno dando da fare sul nostro stesso obiettivo). La svolta storica negli sforzi globali per liberare il mondo dalle armi nucleari è lì lì ad un passo e ciascuno di noi può contribuirvi.

Quello che vi chiediamo in relazione alla vostra precisa responsabilità istituzionale è di esigere dal governo italiano, che finora ha votato accodandosi alla potenze nucleari, l'impegno concreto per un mondo libero dalle armi nucleari a partire dal sostegno dell'iniziativa in corso all'ONU per un Trattato di interdizione degli ordigni nucleari, preparatorio di una Convenzione che porti alla loro effettiva eliminazione. Può partire da voi, se imponete una discussione ed un voto parlamentare, il mandato al governo italiano a giocare, cambiando rotta rispetto alle posizioni finora assunte, un ruolo disarmista concreto ed attivo, già a partire dal voto di dicembre in Assemblea Generale, e specialmente all'interno della Conferenza internazionale indetta per il 2017.

Alcuni vostri colleghi vi indicano la strada. Vi segnaliamo che sono già state presentate due mozioni, una alla Camera e una al Senato, che riteniamo vadano nella direzione da noi auspicata del bando giuridico, per l'intanto, delle armi nucleari. Quella della Camera ha come prima firmataria Donatella Duranti, quella del Senato Roberto Cotti.

E' utile anche considerare il fatto che tra gli Stati "ombrello" c'è chi dimostra una certa libertà di movimento e non si oppone con il voto al Trattato di interdizione: un esempio è l'Olanda, che è membro NATO al pari dell'Italia ospitante le atomiche B-61 in corso di modernizzazione. Forse, considerando con realismo una situazione culturale del nostro Paese che, ad esempio, non è pienamente informata e sensibilizzata sul pericolo concreto di guerra nucleare per errore, non sarebbe deprecabile, per il momento, accontentarsi, dal punto di vista della causa del diritto dell'umanità alla sopravvivenza, anche di una astensione italiana che segua l’esempio olandese. Una tale “non scelta” da parte dell'Italia sarebbe più coerente di una scelta sbagliata: per il parlamento italiano defilarsi dall'attuale schieramento a fianco degli Stati "ombrello" più oltranzisti nel difendere lo status quo nucleare è più coerente con l’avere, nel corso degli ultimi anni. già più volte assunto prese di posizioni per il disarmo nucleare. E, a ben ricordare, persino in favore della revisione del concetto di deterrenza e difesa della NATO in cui il ruolo strategico delle armi nucleari tattiche dovrebbe essere del tutto escluso.

Abbiamo già stimolato un voto parlamentare "per il diritto alla sopravvivenza garantito dalla liberazione dalla minaccia nucleare":  la nostra proposta di inserire tale diritto in una Dichiarazione ONU dei diritti dell'Umanità è passata in sede di preparazione della COP 21 di Parigi. (La documentazione relativa alla giornata di discussione alla Camera: “COP21 La sfida che non si può perdere – L’Italia e l’Europa verso la Conferenza di Parigi”, è rinvenibile alla URL: http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/assemblea/html/sed0530/stenografico.pdf).

I sottoscritti, memori di ciò, ritengono che una iniziativa simbolica nello stesso senso potrebbe aiutare la comprensione, a tutti i livelli e nella maniera più ampia, dell'importanza e dell'urgenza assolute nel portare avanti il disarmo nucleare. Per questo motivo proponiamo la premiazione istituzionale di Stanislav Petrov, il colonnello sovietico che il 26 settembre 1983 probabilmente evitò al mondo la guerra nucleare (vedi articolo del Corriere della sera a firma di Fabrizio Dragosei rinvenibile al seguente link: http://www.corriere.it/esteri/16_giugno_20/guerra-fredda-eroe-dimenticato-petrov-salvo-mondo-apocalisse-nucleare-cd52da90-371e-11e6-88d7-7a12a568ff47.shtml).

Questa vicenda vera, ed altre analoghe di crisi nucleari risolte per un pelo, potrebbero indurci a pensare che la mano della Provvidenza finora ci ha evitato il baratro ma che forse non è il caso di abusare della pazienza di Domineddio o della Fortuna che ci ha assistito perdonandoci l'azzardo irresponsabile con il quale conduciamo gli affari del mondo ...  

Per i "disarmisti esigenti" (dall'appello di Stéphane Hessel ed Albert Jacquard ad "esigere" un disarmo nucleare totale, vai su www.petizioni24.com/esigiamo)   Alfonso Navarra - Fermiamo chi scherza col fuoco atomico (www.osmdpn.it) Antonia Sani e Giovanna Pagani (WILPF Italia) Luigi Mosca (Armes Nucléaires STOP) - Mario Agostinelli (Energia Felice) Alex Zanotelli - missionario comboniano

Emilio Chiaberto (Sindaco di Villar Focchardo) - Guido Viale  (Laudato Si') - Lidia Menapace (ANPI ) - Davide Grassi (Addio Pizzo) Umberto Santino (Centro di documentazione siciliano Giuseppe Impastato - Alessandro Marescotti (PeaceLink) - Ennio La Malfa (Accademia Kronos) - Michele Boato (Ecoistituto del Veneto) - Fabrizio Cracolici e Laura Tussi (Progetto "Per non dimenticare" - Città di Nova Milanese e Bolzano) -  Francesco Lo Cascio (Scuola di nonviolenza) - Luigi Cadelli (MUN Milano) - Giuseppe Luigi Bruzzone (disarmista fornariano) - Olivier Turquet (Pressenza) - Joachim Lau (IALANA Italia) - Alberto L'Abate (Rete IPRI-CCP) - Giuseppe Marazzi e Massimo Aliprandini (LOC) - Luciano Zambelli (LDU) -  Vittorio Pallotti (CDMPI) - Matteo Soccio (Casa per la pace Vicenza) - Adriano Ciccioni (Cittadini del mondo) - Emilio Bibini (Psiche & Natura) - Attilio Galimberti (Ordine Francescano Secolare) -  Vittorio Agnoletto (Costituzione Beni Comuni) - Tiziana Pesce e Claudia Pinelli (ANPI) -  Elio Pagani (Forum contro la guerra) -  Maurizio Benazzi (Ecumenici.it)  Irene Scaramellini (ricercatrice Archivio Disarmo) - Giuseppe Farinella (Centro di documentazione A.P.E.) - Patrizia Gentilini –(Medici per l’ambiente)  - Massimo Zucchetti (Scienziati per il disarmo) - Agnese Ginocchio (cantautrice pacifista) - Fortunato Sindoni (cantastorie pacifista) - Pietro Pastena (obiettore di coscienza) - Vittorio Bellavite (Noi siamo Chiesa) - Tiziano Cardosi (Fucina per la nonviolenza) - Lorenzo Porta (CEDAS) -  Michele Papagna (Consumietici.it ) - Sergio Segio (Nessuno tocchi Caino) - Alessio Di Florio (Associazione Antimafie Rita Atria) 

 

Qui di seguito il comunicato emesso in data 27 ottobre 2016, il giorno della "svolta storica" rappresentata dal voto nella Prima Commissione dell'ONU.

 

VOTO STORICO ALL'ONU: MA L'ITALIA DICE NO AL BANDO DELLE ARMI NUCLEARI


SI’ al bando delle armi nucleari nel 2017: un giorno storico all’ONU per il disarmo “atomico”
(si prega di riportare sulle home page dei siti di riferimento)
Alle 18.00 circa dell’ora di New York (le 24.00 per l’Italia), il 27 ottobre 2016,  al Palazzo di Vetro è passata la risoluzione presentata dal Messico (co-sponsor  per la redazione l'Austria, Brasile, Irlanda, la Nigeria e il Sud Africa) e da altri 57 Paesi per il bando delle armi nucleari con una Conferenza ONU da tenere nel 2017.
Il risultato storico si è realizzato alla Prima Commissione, riunita nell’Aula 4: hanno votato per il SI 123 Stati, per il NO 38, e si sono astenuti in 16. Va precisato il non peso dei voti di astensione ai fini del quorum necessario dei 2/3 per la validità giuridica della decisione. L’Italia ha votato contro!
La risoluzione  approvata  (per il testo andare alla URL: http://reachingcriticalwill.org/images/documents/Disarmament-fora/1com/1com16/resolutions/L41.pdf) istituisce una conferenza delle Nazioni Unite a partire dal marzo del prossimo anno, aperta a tutti gli Stati membri, con il compito preciso  di negoziare uno "strumento giuridicamente vincolante per vietare le armi nucleari, che porti verso la loro eliminazione totale".  I negoziati, da tenersi a New York, continueranno nel mese di giugno e luglio.
In Italia – sollecitati da Rete Italiana Disarmo e dai Disarmisti Esigenti (Campagna OSM-DPN, Energia Felice, Armes Nucléaires Stop, WILPF Italia, Peacelink, Accademia Kronos, Pressenza e altri) al Parlamento sono state presentate due mozioni per sosstenere il bando delle armi nucleari.
Alla Camera una mozione con prima firmataria Donatella Duranti. Altri firmatari: Scotto, Marcon, Carlo Galli, Piras, Ricciatti, Costantino, Franco Bordo, Placido, Sannicandro, Pannarale, Airaudo
Al Senato una mozione con primo firmatario Roberto Cotti. Altri sottoscrittori: AIROLA, BLUNDO, CAPPELLETTI, GIROTTO, NUGNES, PUGLIA, SCIBONA, BAROZZINO, BOCCHINO, CERVELLINI, DE CRISTOFARO, DE PETRIS, MINEO, PETRAGLIA.
I disarmisti esigenti si sono accordati con la Senatrice Loredana De Petris ed hanno ottenuto, su sua iniziativa, la sala Nassirya al Senato il 3 novembre alle ore 14.00 per una conferenza stampa.
Info. alfiononuke@gmail.com  cell. 340-0736871
Antonia.sani@alice.it  cell. 349-7865685
N.B.  - Per quanto riguarda i voti, la lista completa si trova al link :
http://www.ican.org/campaign-news/live-updates-from-the-first-committee-of-the-un-general-assembly/

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