Obbligo di attenersi nel PDP alle indicazioni della diagnosi.

AL PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI On. Laura Boldrini

AL PRESIDENTE DEL SENATO Sen. Pietro Grasso

AL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE UNIVERSITA’ E RICERCA Dott.ssa Stefania Giannini SEDE ROMA

PETIZIONE EX ART. 50 COSTITUZIONE

Oggetto: introduzione dell’obbligatorietà per il corpo docente di recepire nel Piano Didattico Personalizzato degli alunni e studenti con DSA le misure compensative e dispensative indicate nella certificazione rilasciata dall’equipe specialistica in sede di diagnosi.

PREMESSO CHE - La legge n. 170/2010 ha introdotto nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico prevedendo l’adozione di misure compensative e dispensative oltre all’adozione di una didattica individualizzata personalizzata all’evidente fine di garantire il diritto all’istruzione e favorire il successo scolastico. - Alla legge 170 è stata data attuazione con l’adozione del Decreto Ministeriale n. 5669/2011 che disciplina in modo articolato la materia in oggetto, in particolare all’art. 2 commi 2 e 3 viene previsto che “al fine di garantire agli alunni e agli studenti con disturbi specifici di apprendimento di usufruire delle misure educative e didattiche di supporto di cui all’articolo 5 della Legge 170/2010, gli Uffici Scolastici Regionali attivano tutte le necessarie iniziative e procedure per favorire il rilascio di una certificazione diagnostica dettagliata e tempestiva da parte delle strutture preposte. La certificazione di DSA viene consegnata dalla famiglia ovvero dallo studente di maggiore età alla scuola o all’università, che intraprendono le iniziative ad essa conseguenti. - Nonostante l’importanza legislativamente assegnata alla certificazione rilasciata dalla competente equipe sanitaria, la normativa in essere non prevede tuttavia che i docenti debbano recepire nel Piano Didattico Personalizzato degli allievi con DSA le misure compensative e dispensative individuate dagli Specialistici nella certificazione.

CONSIDERATO CHE - L’art. 4 comma 3 del D.M. 5669/2011 dispone expressis verbis “in un’ottica di prevenzione dei DSA, gli insegnanti adottano metodologie didattiche adeguate allo sviluppo delle abilità di letto-scrittura e di calcolo, tenendo conto, nel rispetto della libertà d’insegnamento, delle osservazioni di carattere scientifico contenute al riguardo nelle allegate Linee guida” - Rilevata, pertanto, l’importanza delle indicazioni di carattere scientifico contenute nelle Linee Guida per il diritto allo studio degli alunni e studenti con DSA che possono aiutare il corpo docente ad individuare le misure più adatte al DSA diagnosticato , appare altresì necessario garantire l’osservanza di quanto indicato nelle certificazioni rilasciate dalle competenti strutture sanitarie, atteso che, in molti casi tali indicazioni vengono disattese dal corpo docente individuando con piena discrezionalità le misure compensative e dispensative. - La necessità di ottemperare alle misure dettate dagli specialisti discende dalla circostanza che i DSA individuati dalla Legge 170/2010 interessano una specifica abilità e hanno origine neurobiologica. - Ne discende l’importanza di fronteggiare il DSA con misure adatte a superare il gap che esso determina e che, ragionevolmente, gli specialisti di settore ben possono individuare, onde evitare l’adozione di misure non adatte o inadeguate in parte al DSA diagnosticato. - Occorre infatti considerare che le misure compensative e dispensative sono gli strumenti che consentono allo studente di superare le difficoltà connesse al DSA medesimo. Per i motivi suesposti

SI CHIEDE Di introdurre normativamente l’obbligo per le Istituzioni Scolastiche di attenersi in sede di adozione del Piano Didattico Personalizzato alle indicazioni contenute nella certificazione rilasciata dalla competente equipe specialistica sanitaria con particolare riferimento alle misure compensative e dispensative ivi indicate.

PETIZIONE DSA Ai sensi della legge 196/2003 i sottoscritti danno il loro consenso al trattamento dei dati sotto riportati. Resta inteso che in qualsiasi momento potranno richiedere la variazione, l’integrazione ed anche l’eventuale cancellazione contattando  Informativa ai sensi dell’art. 13 del Decreto Legislativo 196/2003.

Il trattamento dei Suoi dati personali è finalizzato unicamente all’esame della presente petizione.

 


Sig.ra Manuela Dolfi - Avv. Lorenzo Esposti - Sig.ra Anna Paris    Contatta l'autore della petizione


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