lettera dei DSGA

 

Siamo DSGA, Direttori dei servizi generali ed amministrativi della scuola, e crediamo, fortemente, che sia il momento di far uscire al di fuori dalle mura scolastiche l’esasperazione riguardo alle condizioni lavorative e le incombenze di cui sono caricate le segreterie scolastiche e di cui ancora troppo pochi sono al corrente.
Probabilmente in molti penseranno che si tratti dello sfogo di una categoria di lavoratori ingrati, con poca voglia di lavorare e con aspirazioni alla dirigenza. Purtroppo della realtà degli uffici amministrativi si parla poco ed è molto diversa da quello che si crede. In molti pensano che siamo una categaria di fortunati nullafacenti, che si limita a fare due conti. Nulla di più falso.
La verità è che a fronte di pesanti tagli agli organici del personale amministrativo e del piano di dimensionamento tutt'ora in corso, gli adempimenti di cui sono gravati gli uffici amministrativi diventano sempre più pesanti e complessi e la digitalizzazione, la trasparenza, non fanno che peggiorare le cose, perchè imposte senza adeguata formazione e non tenendo conto della quotidianità della vita scolastica. L'intenzione è lodevole, certo, ma la realtà è ben diversa.
Proviamo a sintetizzare, ad esempio, l’iter relativo ad un semplice acquisto di materiale: premettiamo che l'utilizzo delle convenzioni consip ha creato confusione e rallentamento nelle procedure degli acquisti, in quanto ancora non sono chiare le modalità di gestione da parte delle scuole. Quindi:
- Consultazione delle convenzioni attive. accesso, tramite password, al sito di acquistinrete. Se il prodotto che cerchiamo non è presente nelle convenzioni, possiamo acquistare attraverso il mercato elettronico, e se sotto una certa soglia, abbiamo facoltà di procedere alla richiesta di preventivo a tre fornitori . Facciamo determina e ordine. Assegniamo cig, ed avuta matricola inps azienda, chiediamo durc, perché bisogna che la ditta sia in regola con i versamenti previdenziali e siamo noi a doverlo accertare. Non va bene autodichiarazione. . Ricevuto il materiale acquisiamo fattura elettronica. Paghiamo l’imponibile e iva separatamente, e inseriamo fattura nel registro fatture..e infine, prima contabilizziamo e poi registriamo pagamento su pcc…non prima di aver protocollato ed inserito protocollo fattura in fatturazione elettronica…più o meno, ognuno con le sue modalità, perché l’iter preciso ancora non ci è dato sapere. Il corso online su fattura elettronica e split paymentt è durato pochissimo e pochi dsga sono riusciti a farlo. Tanti neanche hanno fatto in tempo ad iscriversi. E dobbiamo ricordarci di rendicontare il cig…e tutto saltando da un sito all'altro.
Questo uno degli innumerevoli adempimenti.
Possiamo proseguire, con contratti ad esperti, quindi bandi, selezione, aggiudicazione,registro contratti, richiesta certificato antipedofilia e verifica tramite richiesta al casellario, e liquidazione compenso, certificazione unica, anagrafe prestazioni. E per esperti che superano compensi 5000 euro tutta la procedura per versamento inps…. Per ogni nomina al personale supplente…inserimento al centro impiego, contratto al sidi, prima in bozza, poi definitivo. Liquidazione …con travaso di file da un programma all'altro e spesso messaggi di errore indecifrabili, e spezzettamento dei compensi quando i soldi non sono sufficienti.e TFR, accertandoci che il supplente non abbia contratto successivo con altra scuola..e .ferie si o no??? Manco in questo c’è certezza e facciamo come fan tutti….ma certo abbiamo dimenticato qualcosa…E per ogni pagamento versamento contributi tramite f24..e password per qualsiasi cosa si debba fare, per inps, per pcc, agenzia entrate,anagrafe prestazioni, acquistinrete, firma digitale, durc,cig, mef,centro impiego… ..sempre sperando che ci assista un buon collegamento internet e il programma non vada in tilt ..perchè spesso capita che i sistemi si blocchino, e allora passiamo giornate a rimirare lo schermo del pc.
E tutti i versamenti dei contributi dei genitori….per le gite, l’assicurazione (anche qui bando..ecc.ecc..) i vari progetti..centinaia e centinaia di provvisori da incassare..a volte richiedono intere giornate di lavoro…e venirne a capo non è semplice. E le ricostruzioni, le pensioni, ognuna con le sue specificità e tanti servizi da verificare e caricare, i pin e le password ai docenti che puntualmente li smarriscono…e molto altro.
Le segreterie sembrano essere diventate degli alveari.. cerchiamo di arrabbattarci perché le cose vadano bene. Cerchiamo di gestire il bilancio alla meglio, nei ritagli di tempo, tra le mille richieste dei docenti, dei genitori, con i collaboratori che sono insufficienti a coprire servizio di vigilanza e per straordinario per progetti extracurriculari, tanto che in molti abbiamo fatto ricorso all’utilizzo di personale ex lsu, richiesto al centro impiego, e quindi altri contratti, comunicazioni all inail del servizio prestato, versamento dei contributi, con altre password ….e tutto ciò tenendo presente che negli uffici sono sempre più numerosi i docenti inidonei al servizio piombati nel caos delle segreterie, da formare ex novo..
Molto spesso siamo costretti ad operare con sistemi che non funzionano, con collegamenti lenti e spesso, in prossimità delle scadenze, inaccessibili. Il SIDI, programma minisiteriale attraverso il quale gestiamo la maggior parte delle operazioni, dalle convocazioni dei supplenti, alle nomine, al pagamento dei compensi, le iscrizioni, la gestione del bilancio, le ricostruzioni di carriera, è spesso inaccessibile e non è raro che passiamo intere giornate in attesa di un collegamento.
E sono solo alcuni degli adempimenti, per i quali, sempre più spesso, sono previste sanzioni a carico delle scuole, in caso di inosservanza.
Decisamente troppo...
Bisognerebbe affacciarsi, al di là delle belle parole, nel mondo delle segreterie scolastiche, così da rendersi conto che ci sono migliaia di DSGA (Direttori dei Servizi Generali ed Amministrativi), supportati da Assistenti Amministrativi sempre più disorientati, che si fanno carico delle tante, troppe responsabilità connesse al proprio ruolo, con stipendi inadeguati e senza retribuzione per le tante ore di straordinario prestate, che difficilmente possono essere recuperate, perchè c'è sempre troppo da fare.
Ci sarebbero pagine da scrivere, per rendere una piccola idea di quello che è diventato il nostro lavoro, dell’impegno che ci mettiamo, senza averne alcun riconoscimento, senza riferimenti precisi ai quali fare capo. Dobbiamo da soli cercare le fonti normative, applicarle, procurandoci gli strumenti che spesso non ci vengono forniti da chi dovrebbe. E tutto questo con gli ormai ridicoli finanziamenti che ci vengono assegnati e personale insufficiente, ed in contrasto con la tanto sbandierata semplificazione, che dovrebbe consentirci di snellire il lavoro e invece lo appesantisce perché i sistemi non funzionano o funzionano male e in ogni caso non dialogano tra di loro, obbligandoci spesso a ripetere lavori già fatti altrove con relativo travaso di dati e di informazioni che potrebbero tranquillamente essere in comune. Siamo abituati a dare sempre di più, sopperendo così di fatto alle carenze organiche, pur di rispettare scadenze e adempimenti e consapevoli di come sia eticamente sbagliato equiparare la scuola pubblica ad un’azienda. Spesso i Dsga vengono derisi perché restano tappati nel proprio ufficio intere mattinate e tacciati di essere asociali, orsi, isterici.poco disponibili...nessuno si rende conto delle responsabilità che ci pesano sulle spalle, dichiarate e non, però tutti pretendono che facciamo bene il nostro lavoro, con precisione e puntualità.
Viene richiesta, ai DSGA, l'ecletticità in un'unica figura professionale. Ci viene chiesto di essere i tuttologi della Pubblica Amministrazione (avvocato-commercialista-formatore-informatico- ecc...) laddove nelle altre amm.ni pubbliche per ogni settore è prevista una specifica figura o paradossalmente più figure per uno stesso settore...ci chiedono e ci obbligano ad essere al pari delle altre Pubbliche Amministrazioni nei doveri ma dei diritti neanche a parlarne.
E’ ora che il profilo dei DSGA venga rivisto. Sempre più sta crescendo il malcontento di una categoria inascoltata, ma fondamentale per la scuola, ed il disagio profondo, che nasce anche dal timore che, nonostante l’ impegno, la scuola pubblica venga completamente annullata, insieme agli interessi primari degli alunni, che sono ormai quasi dimenticati. Noi tutti, Dsga ed A.A., che soffrono dello stesso disagio, vogliamo fare bene il nostro lavoro, vogliamo pagare gli stipendi ai supplenti in tempi decenti, partecipare attivamente e serenamente alla vita della scuola .
Pretendiamo di avere più considerazione per il nostro ruolo, sempre più bistrattato.
Il "Direttore dei servizi generali e amministrativi" a differenza di quanto si crede, ha poco da dirigere e molto da fare; non ha nessun potere di tipo disciplinare relativamente al personale che dirige competendogli la sola organizzazione del servizio e anche in questo caso deve sottostare alle "direttive" del dirigente; ha contitolarità di firma di tutti gli atti contabili di bilancio e di predisposizione dei pagamenti; è depositario dei beni mobili; non ha alcuna voce in capitolo relativamente alla scelta dei progetti da inserire nel pof poichè l'offerta didattica si ritiene disgiunta dalle sue conseguenze in termini di aggravio di lavoro, particolarmente oneroso quando si tratta di progetti a finanziamento europeo (pon, por, fesr ecc.) , mentre è proprio sulle sue spalle che spesso ricade il lavoro più complesso e delicato ed è lui a dover rendere conto ai revisori ed ai controllori dei pon del rispetto della tempistica, della modulistica e delle modalità di svolgimento,ad interfacciarsi con chiunque chieda spiegazioni o chiarimento riguardo a questo o quell'altro adempimento, CON COMPENSI IRRISORI O ADDIRITTUA SENZA ALCUN COMPENSO AGGIUNTIVO se si tratta di FESR e FESR ASSE II. Se davvero vogliamo puntare ad una buona scuola dobbiamo allargare lo sguardo a tutte le figure che ci lavorano.
Il personale ata ed i DSGA in particolare quasi mai vengono nominati quando si parla di scuola, ma è anche, SE NON SOPRATTUTTO, da loro che è fatta la differenza e continuare a caricarci di lavoro senza alcun criterio nè considerazione certamente non può portare a nulla di buono.


SILVIA DE MARTINO    Contatta l'autore della petizione

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