Petizione sull'indennità di frequenza per i DSA

In base alla legge 11 ottobre 1990, n. 289 "Modifiche alla disciplina delle indennità di accompagnamento di cui alla L. 21 novembre 1988, n. 508, recante norme integrative in materia di assistenza economica agli invalidi civili, ai ciechi civili ed ai sordomuti e istituzione di un'indennità di frequenza per i minori invalidi", gli alunni e gli studenti con DSA (Disturbo Specifico di Apprendimento) hanno il diritto di chiedere l’indennità di frequenza.

Secondo la suddetta legge, così come attualmente formulata, per chiedere l'indennità a favore dei DSA, si può, però, solo far riferimento all'opzione per invalidità civile e questo è in contrasto con la legge 170/2011, che stabilisce, per gli alunni e studenti DSA, un percorso diverso da quelli che si avvalgono della legge 104/92. I DSA non sono invalidi civili, né portatori di handicap.

Considerate tali evidenti imprecisioni e lacune, le ASL e le sedi INPS territoriali interpretano la legge non sempre in maniera consona ai diritti dei bambini e dei ragazzi DSA.
Molti sono i casi in cui i DSA si vedono negare l’indennità, pur avendone legittimamente diritto. 
A tal proposito, il Tribunale di Siena con sentenza del 4/3/2011, in riferimento al ricorso 808/2010, ha condannato l’INPS al pagamento delle spese processuali e ha riconosciuto l’indennità allo studente cui era stata negata.

Chiediamo, per questo, che vengano apportate modifiche alla legge 289/90 o che venga emesso un nuovo provvedimento legislativo, che stabilisca chiaramente e senza equivoci interpretativi che gli alunni e gli studenti con DSA, regolarmente certificati, hanno diritto all’indennità di frequenza, fino al 23° anno di età (compresa quindi l’eventuale frequenza a corsi di laurea), per affrontare tutte le necessarie spese relative al loro percorso formativo: per l'acquisto di strumenti compensativi, quali computer, programmi e tutti quegli strumenti, fondati sull'informatica e non, indispensabili a ogni singola persona,  in considerazione anche del fatto che le scuole e le università non sono in grado di fornirli; e per il pagamento delle sedute logopediche di riabilitazione, alle quali molti genitori debbono ricorrere privatamente, per far fronte alle carenze delle strutture pubbliche, evitando di arrecare un enorme danno ai bambini e ai ragazzi, che rimarrebbero vittima di lunghe liste di attesa.

L'ACUILONE ADAR - Associazione Dislessia Adulti Ragazzi (http://www.acuilone.com)


Ernesto Anselmo Cioffi    Contatta l'autore della petizione


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