PER ZIA MARIELLA "ADESSO VOGLIAMO IL COLPEVOLE IN GALERA"

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LUISA

#1

2012-10-16 13:51

incredibile quel che succede vittime senza colpevoli chiediamo rispetto alla vita per MARIELLA

Marina Vicario

#2

2012-10-16 17:02

MARIELLA CIMO' DEVE AVERE LA SUA VERITA' E LA SUA GIUSTIZIA!

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2012-10-18 07:30



Ospite

#4

2012-10-20 10:26

Veritá e Giustizia
EP

#5 MARIELLA CIMO'

2012-10-23 13:25

VOGLIAMO LA VERITA!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ospite2012

#6

2012-10-23 20:36

Forza e coraggio!

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2012-10-26 11:52



Ospite

#8

2012-11-09 21:16

SEMPLICEMENTE LA VERITA

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2012-11-10 04:04


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2012-11-13 06:46


VERITA' PER ZIA MARIELLA

#12 NOTIZIE SUL CASO

2012-11-17 17:41

Massimo Cicero

#13 LE SUE ADOZIONI

2012-11-17 17:52

Mariella ha iniziato a sostenere il Movimento Shalom nel maggio del 2008, decidendo di adottare a distanza un bambino dell’Uganda. KALEMA GERALD nato il 25/03/1999 Successivamente ha deciso di ampliare ancora la sua solidarietà adottando un’altra bambina NZAITULIKI DINAH . Il sostegno a distanza è un elemento fondamentale per lo sviluppo dei paesi più poveri infatti riusciamo a mantenere le spese scolastiche dei bambini, l’alimentazione e le eventuali cure mediche. In sostanza Mariella stà aiutando a crescere 2 bambini dell’Uganda ed è un gesto questo di fondamentale importanza per la vita delle persone.Al momento che siamo venuti a conoscenza della sua scomparsa,siamo rimasti davvero sconcertati. Non conosciamo di persona Mariella ma sia dalle conversazioni telefoniche che dagli scambi epistolari abbiamo potuto apprezzare la sua grande generosità e apertura d’animo. Confidiamo davvero che la situazione possa risolversi quanto prima in senso positivo.Tutto il Movimento Shalom onlus è vicino ai parenti, agli amici e a tutte le persone che gli stanno a cuore. Anche i due bambini dell’Uganda a lei affidati contano molto sulla sua attenzione.
Massimo Cicero

#14 NOTIZIE SUL CASO

2012-11-17 18:05

Massimo Cicero

#15 DAL QUOTIDIANO LA SICILIA DEL 12 NOVEMBRE

2012-11-17 18:11

La Sicilia
Lunedì 12 Novembre 2012 Prima Catania Pagina 39
Si aspetta da un momento all'altro che la Procura formalizzi la conclusione delle indagini sul caso di Mariella Cimò, la signora di 72 anni che viveva a S.Gregorio

Si aspetta da un momento all'altro che la Procura formalizzi la conclusione delle indagini sul caso di Mariella Cimò, la signora di 72 anni che viveva a S. Gregorio, per la cui scomparsa, o meglio, per la cui probabile uccisione, è imputato il marito 76enne Salvatore Di Grazia, sospettato di uxori! cidio e occultamento di cadavere. Il corpo non è stato ritrovato. La chiusura delle indagini segnerà comunque una pietra miliare in questa complessa inchiesta giudiziaria perché potrebbe contenere una richiesta al Gip di archiviazione o, al contrario, di rinvio a giudizio del sospettato. Nelle more di questa lunga attesa, il nipote Massimo Cicero, con la moglie Antonella Grasso, la figlia Irene e un'amica di quest'ultima, negli scorsi giorni, a 14 mesi dalla scomparsa di Mariella, hanno manifestato - per la seconda volta - in silenzio e ordinatamente, di fronte all'autolavaggio gestito da Di Grazia ad Aci S. Antonio. I nipoti reggevano lo stesso striscione usato nella precedente mini-manifestazione, con due foto della zia e una grande scritta: «Verità per Mariella: chi dimentica cancella, noi non dimentichiamo». Una presenza silenziosa, la loro, sottilmente provocatoria, effettuata di fronte a uno zio che, non solo ha presentato la denuncia di scomparsa con 11 giorni di ritardo, ma non si è mai dato pena né di cercare la donna, né di ! lanciare appelli, dicendosi convinto che la moglie se ne fosse andata volontariamente «per fargli un dispetto».
Ma il gesto dei nipoti, anche stavolta, non è piaciuto allo zio, tanto che quest'ultimo ha chiamato le forze dell'ordine per farli allontanare, non raggiungendo l'obiettivo dal momento che i nipoti non stavano violando la legge. A quel punto - denunciano Massimo, Antonella e Irene Cicero - lo zio si è avvicinato al nipote brandendo un martello da muratore cercando di colpirlo. La faccenda si è conclusa con un malore accusato da Antonella (che è stata trattenuta al pronto soccorso per alcune ore in osservazione) e con la denuncia nei confronti di Salvatore Di Grazia. Anche il 25 agosto, a un anno esatto dalla sparizione, gli stessi avevano manifestato di fronte allo zio; e anche in quell'occasione Massimo denuncia di essere stato minacciato: «Mi zio si è avvicinato per dirmi: tu morirai prima di me».
giovanna quasimodo
12/11/2012
Massimo Cicero

#16 PER NON DIMENTICARE

2012-11-17 18:12

Massimo Cicero

#17 DAL QUOTIDIANO LA SICILIA DEL 16 NOVEMBRE

2012-11-17 18:14

il giallo di mariella cimò, scomparsa da S. Gregorio il 25 agosto 2011

Indagini prorogate, forse c'è un secondo indagato

Venerdì 16 Novembre 2012
Prima Catania,
pagina 31
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mariella cimò
A 15 mesi dai fatti, le indagini sulla sparizione di Mariella Cimò subiscono un'ulteriore proroga di sei mesi, la seconda, sollecitata stavolta dal Gip alla Procura per approfondire alcuni aspetti di questa complessa inchiesta giudiziaria nella quale risulta indagato per omicidio e occultamento di cadavere il marito della donna, Salvatore Di Grazia, 76 anni, titolare di un autolavaggio ad Aci S. Antonio. Da indiscrezioni si è anche appreso che l'uomo non sarebbe l'unico indiziato di delitto, perché risulterebbe indagata, per favoreggiamento personale, anche un'altra persona, una donna (ma la notizia non è stata confermata). Il corpo della casalinga 72enne che abitava a San Gregorio non è mai stato ritrovato, malgrado sia stato cercato con accuratezza, anche con l'utilizzo di cani molecolari e georadar.
Ma perché questo supplemento di indagini? Probabilmente si vuole approfondire il non secondario aspetto del movente che potrebbe aver spinto Di Grazia ad uccidere la moglie e ad occultarne il cadavere. Si era parlato di un presunto movente scaturito dall'assillante gelosia che animava la signora Cimò nei confronti del marito, il quale non disdegnava frequentare altre donne, più giovani di lui, ricevendole in un locale attiguo all'autolavaggio. Ma oltre questo si potrebbe ipotizzare anche un movente di natura economica, dato che a Mariella Cimò erano intestati tutti i beni di famiglia, conti in banca, ville, terreni e persino un bar. Di Grazia, nei mesi scorsi, avrebbe mostrato agli inquirenti delle vecchie scritture private in cui la moglie lo delegava a curare tutti i beni in caso di morte, ponendogli la sola clausola di pensare al mantenimento dei numerosi cani e gatti che possedeva (ora, a distanza di un anno dalla sparizione, sono morti quasi tutti). È anche possibile che ora si voglia verificare con una particolare perizia calligrafica se quel «testamento» sia autentico.
giovanna quasimodo
Massimo Cicero

#18 CHI SA..PARLI

2012-11-17 18:20

Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.-- Giovanni Falcone
Massimo Cicero

#19 FIRMATE GRAZIE

2012-11-17 18:24

Coraggio amici siamo in tanti, dovremmo raggiungere in fretta le 1000 firme... al raggiungimento di tale obiettivo la petizione verrà portata presso la PROCURA DELLA REPUBLICA DI CATANIA sezione penale.FIRMATE E CONDIVIDETE GRAZIE
Bianca

#20 scomparsa di Mariella

2012-11-25 17:52

Seguendo il caso mi e venuto il dubbio che il marito l abbia uccisa e dato in pasto ai cani.In questo modo le tracce non si troveranno mai.Non se se gli investigatori abbiano pensato a questa possibilita.Saluti.

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2012-11-27 10:58


MASSIMO CICERO

#22 GIUSTIZIA PER MARIELLA CIMO'

2012-12-19 15:49

VOGLIAMO CHE IL PRESUNTO COLPEVOLE RIMANGA IN GALERA IN ATTESA DI GIUDIZIO.


Ospite

#23

2013-07-28 21:55

Hanno fatto sparire la signora Cimò! Fate giustizia e non la solita storia dei colpevoli che se la spassano comodamente!

Ospite

#24

2013-07-29 08:33

MI AUGURO CHE IL COLPEVOLE VENGA SEVERAMENTE PUNITO SENZA ATTENUANTI !!!!!!LUI ALLA MOGLIE E I SUOI AMATI PELOSETTI NON NE HA DATE .....NON HA AVUTO NESSUNA PIETÀ